Classificazione DPI: categorie I, II e III
Individua correttamente la categoria del dispositivo di protezione individuale ed evita errori nella marcatura CE, nella certificazione e nella documentazione tecnica.
Perché classificare correttamente un DPI
La classificazione del DPI determina la procedura di valutazione della conformità, il livello di controllo richiesto, l’eventuale intervento dell’organismo notificato e la documentazione necessaria per la marcatura CE.
Le tre categorie DPI
Categoria I
DPI destinati a proteggere da rischi minimi. In genere la procedura è più semplice e può basarsi sul controllo interno della produzione.
Categoria II
DPI che non rientrano né nella categoria I né nella III. Richiedono normalmente l’intervento di un organismo notificato.
Categoria III
DPI destinati a proteggere da rischi gravi, irreversibili o mortali. Richiedono certificazione e controllo più rigoroso.
Cosa valutiamo nella classificazione
Tipo di rischio
Analizziamo il rischio da cui il DPI deve proteggere l’utilizzatore.
Uso previsto
Verifichiamo destinazione d’uso, ambiente di utilizzo e limiti dichiarati.
Norme tecniche
Individuiamo le norme armonizzate realmente pertinenti al dispositivo.
Procedura CE
Stabiliamo se serve organismo notificato, esame UE del tipo o controllo produzione.
Errori comuni nella classificazione DPI
Sottovalutare il rischio
Classificare come semplice un DPI destinato a rischi gravi può invalidare la procedura.
Norme non pertinenti
Applicare norme tecniche sbagliate rende debole la conformità del prodotto.
Documenti incompleti
Certificati, fascicolo tecnico, istruzioni e dichiarazione UE devono essere coerenti.
Approfondimenti utili
Non sai in quale categoria rientra il tuo DPI?
Verifichiamo classificazione, norme applicabili, procedura CE e documentazione necessaria.
Numero verde: 800 973 313
