Marcatura CE dopo 10 anni: scadenza, obblighi e responsabilità del detentore
Una delle domande più frequenti tra aziende, RSPP e tecnici riguarda la durata della marcatura CE delle macchine e delle attrezzature.
È diffusa l’idea che la marcatura CE abbia una scadenza di 10 anni. Questa interpretazione non è del tutto corretta, ma nasce da un elemento reale presente nella normativa europea.
La marcatura CE non ha una scadenza formale, ma la normativa stabilisce un limite temporale importante relativo alla responsabilità documentale del fabbricante.
Per quanto tempo vanno conservati i documenti della marcatura CE
La Direttiva Macchine 2006/42/CE stabilisce che il fabbricante ha l’obbligo di conservare il fascicolo tecnico della macchina per 10 anni.
Questo principio è comune anche alle altre direttive e regolamenti europei sulla marcatura CE e sulla sicurezza dei prodotti.
Il fabbricante deve quindi poter mettere a disposizione delle autorità:
- il fascicolo tecnico
- la dichiarazione di conformità
- la documentazione relativa alla progettazione e alla valutazione dei rischi.
Il riferimento normativo è:
Direttiva 2006/42/CE – Allegato VII
Successivamente il Regolamento (UE) 2023/1230 sulle macchine ha confermato che il fabbricante deve conservare la documentazione per almeno 10 anni dall’immissione sul mercato o dalla messa in servizio.
Cosa succede dopo 10 anni
Trascorso questo periodo:
- il fabbricante non ha più l’obbligo di conservare il fascicolo tecnico
- può distruggere la documentazione relativa alla macchina
- non è più tenuto a dimostrare la conformità del prodotto.
Di fatto, dopo 10 anni la responsabilità documentale del fabbricante viene meno.
Questa interpretazione ha una logica evidente: non è realistico pretendere che una macchina che non è sotto il controllo del fabbricante da oltre dieci anni continui a restare sotto la sua responsabilità.
Un principio simile è presente anche nel Codice Civile, che stabilisce un limite temporale di 10 anni per i vizi occulti dei prodotti.
La responsabilità passa al gestore della macchina
Quando una macchina ha più di dieci anni, la responsabilità sulla sicurezza ricade completamente su chi la utilizza o la gestisce.
Nella maggior parte dei casi si tratta del datore di lavoro.
Il datore di lavoro è infatti il primo soggetto chiamato a rispondere per eventuali problemi legati alla sicurezza delle attrezzature.
Questo obbligo deriva dal D.Lgs. 81/2008, in particolare:
Articolo 70 – Requisiti di sicurezza delle attrezzature
Articolo 71 – Obblighi del datore di lavoro
Il datore di lavoro deve assicurare che le attrezzature:
- siano idonee ai fini della sicurezza
- siano mantenute in efficienza
- siano sottoposte a manutenzione e controlli periodici.
L’aggiornamento della marcatura CE delle macchine vecchie
Nel caso di macchine costruite da più di 10 anni, diventa necessario verificare se le condizioni di sicurezza originariamente garantite dal fabbricante siano ancora presenti.
Per questo motivo è necessario procedere con:
- una nuova analisi dei rischi
- un aggiornamento della documentazione tecnica
- la predisposizione di un nuovo fascicolo tecnico della macchina.
Questo fascicolo non conterrà naturalmente elementi legati alla progettazione originaria o alla produzione, ma dovrà includere:
- identificazione della macchina
- descrizione tecnica
- analisi dei rischi aggiornata
- verifica dei dispositivi di sicurezza
- registro delle manutenzioni
- registro dei controlli periodici
- procedure operative
- aggiornamento del manuale di istruzioni.
Questo documento consente di dimostrare agli organi di vigilanza che l’attrezzatura è ancora sicura e adeguata all’uso.
Modifiche alla macchina
Se una macchina viene modificata, anche con l’obiettivo di migliorarne la sicurezza, l’obbligo di aggiornamento del fascicolo tecnico scatta immediatamente, anche se non sono ancora trascorsi i 10 anni dalla prima marcatura CE.
Le modifiche che possono richiedere una nuova procedura di conformità sono quelle che alterano:
- il funzionamento della macchina
- la destinazione d’uso
- il livello di rischio.
In questi casi il soggetto che effettua la modifica può essere considerato nuovo fabbricante e deve procedere a:
- nuova analisi dei rischi
- nuovo fascicolo tecnico
- nuova dichiarazione di conformità
- nuova marcatura CE
Conclusioni
Il riferimento dei 10 anni nella normativa europea non rappresenta una vera scadenza della marcatura CE.
Indica però il limite temporale oltre il quale il fabbricante non è più obbligato a conservare la documentazione tecnica della macchina.
Di conseguenza, per le macchine con più di dieci anni:
- la responsabilità della sicurezza ricade completamente sul gestore
- diventa necessario predisporre un fascicolo tecnico aggiornato
- deve essere effettuata una nuova analisi dei rischi della macchina.
In questo modo è possibile dimostrare agli organi di vigilanza che l’attrezzatura è ancora conforme ai requisiti di sicurezza e adeguata all’utilizzo previsto. Contattaci!




